Blocca La Banca

GIOCA D’ANTICIPO – L’Attacco è la miglior difesa Se hai ricevuto o stai per ricevere una richiesta di rientro delle tue scoperture bancarie, blocca la banca, anticipala e inibisci ogni azione esecutiva. Cosa succede di solito, quale è il meccanismo che bisogna arginare.

1.

Il direttore di filiale ti chiede di rientrare dagli affidamenti, magari propone un piano di rientro a 6 max 12 mesi.
La società non può fare fronte alla richiesta, significherebbe perdere la liquidità necessaria all’attività aziendale.

2.

Arriva la lettera di revoca dalle facilitazioni creditizie.
Il più delle volte è richiesto al correntista il rientro delle esposizioni in tempi brevissimi, dalle 48 ore ad una settimana.
Viene segnalata la “sofferenza” presso le centrali rischi al mancato o parziale rientro
A questo punto tutti gli Istituti Bancari con cui il correntista trattiene rapporti, sono obbligati, stante la normativa vigente, a revocare i fidi e procedono con simultanee richieste di rientro. Questa è la morte finanziaria di una azienda.

3.

Si passa al decreto ingiuntivo provvisoriamente esecutivo.
È l’azione legale, posta in essere dalla banca, per il recupero del credito. Differentemente da quanto succede tra imprenditori, le banche riescono, quasi sempre, ad ottenere dai giudici la “provvisoria esecuzione”.

4.

Ipoteche e vendite giudiziali
Ricevuto il decreto ingiuntivo provvisoriamente esecutivo, sono iscritte le ipoteche giudiziali su beni dell’impresa e di tutti i garanti/fideiussori, di solito il nucleo familiare del dominus, ne consegue la vendita giudiziale dei beni dell’impresa e dei garanti.

PONI FINE A QUESTO MECCANISMO
BLOCCA LA BANCA

Attraverso la nostra Analisi Econometrica, e la promozione di un giudizio per accertamento negativo o ripetizione di indebito, è possibile bloccare del tutto la Banca, la quale non potrà più:

1.

Promuovere altri giudizi, la legge impedisce, infatti, l’esistenza di due cause aventi lo stesso oggetto ( il saldo debitore).

2.

Usare lo strumento ricattatorio delle segnalazioni in centrale rischi.
Riequilibrati i rapporti con la banca, alla quale sono stati sottratti i principali strumenti intimidatori, è possibile cercare una soluzione bonaria che soddisfi entrambe le parti o aspettare l’esito del giudizio, a secondo di cosa convenga all’imprenditore/correntista.