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Anatocismo sentenze – un’altro caso di successo per ReAsset ed un nostro assistito.

Il Tribunale di Milano ha condannato la banca al risarcimento € 133.674,22 per il solo effetto anatocistico su due conti correnti.

Anatocismo Fido Di Cassa – Anticipo Fatture

Un conto corrente con fido di cassa per € 50.000,00, ed altro, per anticipo fatture, affidato per € 100.000,00.

Questi erano gli affidamenti concessi al nostro cliente,  su tali rapporti è maturato il credito di cuoi sopra.

Se anche tu sei un imprenditore probabilmente hai fidi analoghi, seppur più grandi o più piccoli, e probabilmente hai la sensazione che ti stiano drenando risorse…

Probabilmente è così!

Stai cercando un modo per recuperare il dovuto o per contrastare la banca? Sei nel posto giusto.

Indice

Il Divieto Di Anatocismo

L’anatocismo è una pratica  illecita che consiste nell’applicare interessi sugli interessi già maturati, aumentando in modo esponenziale il debito del cliente, è applicato sui conti correnti bancari affidati, ma non solo.

La capitalizzazione degli interessi è una prassi comune anche per i mutui, i finanziamenti ed i leasing.

Nonostante le varie riforme legislative, l’anatocismo ovvero la capitalizzazione degli interessi, è una tecnica tutt’altro che dismessa dalle banche italiane.

Numerose sentenze hanno condannato le banche per aver applicato tale pratica ai propri clienti, riconoscendo loro il diritto ad un rimborso.

In questo caso, ReAsset, ha assistito un proprio cliente nella richiesta di rimborso per l’effetto anatocismo subito.

Grazie alla conoscenza e all’esperienza dei nostri professionisti, siamo riusciti ad ottenere un rimborso di € 133.674,22 per il nostro assistito.

È importante ricordare che l’anatocismo non solo è illegale, ma anche eticamente scorretto. Le banche hanno l’obbligo di fornire ai propri clienti informazioni chiare e trasparenti sui costi e gli interessi applicati sui propri prodotti finanziari.

Per questo motivo, se si sospetta di essere stati vittime di anatocismo o altre pratiche scorrette da parte delle banche, è bene rivolgersi ad esperti del settore per tutelare i propri diritti e ottenere un giusto risarcimento.

ReAsset mette a disposizione la propria competenza e professionalità per assistere chiunque voglia fare valere i propri diritti in materia di contenzioso bancario.

Sentenze Anatocismo – Il Caso Concreto

Il nostro cliente, azienda fondata negli anni 30 dal nonno dell’attuale dominus, ha intrattenuto, come detto, due rapporti di conto corrente, con una delle maggiori banche italiane.

Due conti correnti affidati, il primo per elasticità di cassa ed il secondo per anticipo fatture salvo buon fine.

Una situazione comune a molti imprenditori, piccoli o grandi che siano.

Cosa avviene nella prassi:

a fine trimestre vengono conteggiate le competenze dei conti correnti, ordinario ed anticipi, queste ultime vengono poi addebitate sul conto corrente ordinario.

Quindi gli interessi maturati in un determinato trimestre diventano essi stessi ulteriore debito su cui la banca applicherà altri interessi con un meccanismo esponenziale di moltiplicazione del debito.

È la prassi! Ogni imprenditore lo sa, ma questa prassi è illecita e va contestata alla banca nei modi adeguati.

Un Esempio Di Anatocismo

Al nostro cliente, nel terzo trimestre 2012 sono stata addebitate le seguenti competenze:

Saldo Finale pre-competenze

€ – 45.127,00

Competenze c/c Ordinario

€ – 1.212,00

Competenze c/c Anticipi

€ – 2.217,00

Commissione fido accordato ordinario

€ – 125,00

Commissione fido accordato anticipo fatture

€ – 250,00

Saldo Finale

€ – 48.931,00

Differenza 

€ – 2.592,00

La differenza finale segnata in tabella rappresenta è data dagli interessi maturati sul conto anticipi e dalle commissioni per il fido, entrambe voci che non dovrebbero e non potrebbero essere sommate al debito del fido ordinario.

Questo è un esempio, non l’unico possibile, di anatocismo o capitalizzazione illecita degli interessi.

Nella norma questo avviene quattro volte l’anno, ovvero alla fine di ogni trimestre, provate ad immaginare l’effetto in dieci/venti/trenta anni di rapporto.

Senza voler entrare in tecnicismi è possibile affermare semplicemente che la normativa vigente, con assoluta chiarezza, vieta l’applicazione dell’anatocismo, ovvero la capitalizzazione degli interessi, in assenza di reciprocità ex Delibera CICR del 9 febbraio 2000 ,in assenza di reciprocità.

La capitalizzazione trimestrale degli interessi è quindi possibile solo se il contratto di fido, qualora esistente, prevede pari periodicità di calcolo degli interessi, attivi e passivi.

Orbene, è pacifico che un conto anticipo non può, per sua natura, generare interessi attivi, così come le commissioni per la remunerazione del fido.

La banca non poteva e non può applicare sul debito del conto ordinario gli interessi del conto anticipi e le commissioni.

Lo ha fatto, nel caso di specie, indisturbata per anni, fino a quando il cliente non si è affidato ai nostri tecnici ed abbiamo fatto ricorso in tribunale per ottenere il ristorno di quanto mal tolto.

Anatocismo Bancario – Breve Cenno Normativa

L’anatocismo bancario è una pratica che consiste nel calcolare gli interessi sugli interessi maturati sui prestiti o sui conti correnti. Questa pratica, sebbene sia stata a lungo utilizzata dalle banche italiane, è stata oggetto di numerose controversie.

Il legislatore è intervenuto per disciplinare la capitalizzazione degli interessi solo dopo le note sentenze di Cassazione del 1999, attraverso il d.lgs. n. 342/99 che ha rinnovato l’art. 120 del T.U.B.

Il (C.I.C.R.) Comitato Interministeriale per il Credito e il Risparmio, ha ricevuto incarico di formulare i criteri di calcolo e applicazione degli interessi sui rapporti bancari.

Con la Delibera del 9 febbraio 2000 , il CICR ha rimesso, nei fatti, alle parte contrattuali la possibilità di applicare la capitalizzazione degli interessi, imponendo, come conditio sine qua non, la pari periodicità tra interessi attivi e passivi.

L’art. 2 della Delibera C.I.C.R. dispone:

“2. Nell’ambito di ogni singolo conto corrente deve essere stabilita la stessa periodicità nel conteggio degli interessi creditori e debitori.”

Le banche si sono formalmente adeguate alla normativa, formalmente ma non effettivamente.

Il fenomeno, che io definisco “anatocismo occulto”, è molto diffuso, vedi il caso dell’addebito delle competenze dei conti anticipi su quelli ordinari.

Da evidenziare poi che i contratti di conto corrente prevedono tassi creditori con percentuali risibili, precedute sempre dallo zero (0,10 nella norma). Contro tassi debitori sempre ben più elevati.

Anche questo può essere motivo di contestazioni perché è assente, di fatto, il principio di reciprocità dato dalla normativa.

Anatocismo E Usura Bancaria

Sono le due principali anomalie applicate dal sistema bancario italiano, non le sole per essere precise, sicuramente le più conosciute.

L’anatocismo bancario, come detto, consiste nella capitalizzazione degli interessi, l’usura è data dalla richiesta o applicazione di interessi in misura maggiore delle soglie consentite che variano di trimestre in trimestre.

Per quanto le due anomalie possano sembrare differenti, spesso si trovano unite perché l’anatocismo, specie in forma occulta, può generare l’applicazione di interessi nei fatti usurari.

Tale fenomeno è dato dall’effetto moltiplicativo degli interessi anatocistici, compito di un bravo tecnico è rilevare ed evidenziare il fenomeno e renderlo evidente anche all’occhio del giurista.

Spero ti siano tornate le brevi informazioni contenute in questo articolo su “sentenze anatocismo” , vediamo adesso

Come Difendersi – Perizia Econometrica  

Il modo migliore per recuperare le somme percepite dalla banca in modo illecito è citare la banca in Giudizio.

Non serve a nulla, nel caso di usura conto corrente o anatocismo, ma veramente a nulla, trattare con il direttore o rivolgersi all’Arbitro Bancario Finanziario.

Per citare la banca in giudizio, o opporsi alle azioni in corso è bene munirsi di una perizia econometrica da noi redatta, che metta nero su bianco le anomalie rilevate, la metodologia di calcolo e la quantificazione del maltolto.

Il dato tecnico/numerico contenuto in perizia è necessario al tuo legale, o uno di nostra fiducia se preferisci. I dati, infatti, devono essere riportati nell’atto di citazione, in assenza la domanda può essere considerata dal Giudice generica, esplorativa, e non essere accolta.

Da oltre dieci anni, ReAsset analizza i rapporti bancari di ogni natura per individuare anomalie e far valere i tuoi diritti, ottenere rimborsi o riduzione e dilazione del debito.

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