Premessa

Non esiste una regola precisa per stabilire quale percentuale sia più giusta in un transazione saldo e stralcio.

Può sembrare illogico ma vi assicuriamo che sono molteplici le varianti che possono intervenire per modificare una transazione.

Posso dire, per semplificare e per esperienza sul campo, che la percentuale può variare dal 0% al 50%, vediamo insieme come e perché.

Scenario Contenzioso Bancario

Sempre più frequente si fa il ricorso allo strumento del Saldo e Stralcio Percentuale per risolvere un problema di debito bancario o finanziario. Ciò a causa del mutato scenario nel settore del contenzioso bancario.

Mentre fino a qualche anno fa erano le banche o le finanziarie ad agire direttamente per il recupero del credito, la tendenza attuale è cedere a società NPL i crediti classificati come “non performanti” appunto “non performing loan”.

Di fronte alla grave e conclamata crisi che ha colpito, non solo diverse fasce imprenditoriali, ma anche moltissimi consumatori, con conseguente incapacità di far fronte agli impegni, le banche hanno dovuto abbandonare la logica della semplice contrapposizione rispetto al debitore inadempiente.

La grande quantità di crediti deteriorati accumulatisi nei bilanci delle banche italiane costituisce un peso per i loro bilanci. Ciò ha reso necessaria la creazione di apposite strutture organizzative dotate di specifiche competenze o, quantomeno, l’affidamento in “outsorcing” a soggetti terzi di una o più fasi dell’attività di recupero dei crediti.

Allo stesso tempo, i vincoli posti dalla comunità Europea, restringono notevolmente le possibilità di interventi pubblici per lo smaltimento dei crediti deteriorati, ed anche la BCE  induce le imprese bancarie a seguire criteri sempre più rigidi e rigorosi nella valutazione dei crediti non performanti a portafoglio.

Tali fattori stanno sempre più favorendo il ricorso al mercato nella gestione dei crediti non performing, ovverosia, sostanzialmente, la dismissione dei detti crediti mediante cessioni a soggetti professionali, quali appunto le società così dette NPL.

Nella realtà è un enorme business sia per chi acquista questi crediti che per chi li cede.

Il vantaggio per chi acquista sta nel “pricing” ovvero nel prezzo di acquisto a stock. Si parla di percentuali pari del 5%-10% del debito residuo.

Il vantaggio per chi cede consiste nel monetizzare immediatamente ed allo stesso tempo, avendo ripulito i bilanci, potrà acquistare il denaro alla BCE a prezzi più vantaggiosi. Le banche, o intermediari finanziari, acquistano il denaro ad un prezzo proporzionato al rischio di impresa, allo stesso modo in cui le imprese acquistano il denaro in banca. Più è alto il rischio più alto il “pricing” o tasso di interesse, e viceversa.

Come Funziona

Molti clienti sono portati a pensare che, per fare un esempio concreto… visto che la società NPL ha acquistato il mio debito al 5% posso proporre il 10% e loro ci hanno guadagnato lo stesso.

Non è così semplice.

La società NPL, come tutte le aziende del mondo, persegue il profitto, ha investito dei soldi per ricavarne un utile di impresa. La NPL, la cui proprietà è spesso in mano a fondi di investimento, anche stranieri, ha acquistato un pacchetto ad una percentuale e sa benissimo che una parte di quei contratti sono del tutto irrecuperabili, quindi, su quei contratti dove stima di recuperare delle somme, ovvero di fronte ad un debitore anche se insolvente ma con patrimonio, cercherà di alzare al massimo la percentuale di recupero per compensare le perdite provenienti da altri contratti.

Per questo la percentuale per un saldo e stralcio non è standard ma varia a secondo di vari parametri e valutazioni che fa sia la NPL che il consulente che assiste il cliente.

Valutazione della società NPL

La valutazione della NPL è una vera e propria delibera simile a quella di concessione del finanziamento, il funzionario addetto alle verifica valuterà:

  • Reddito attuale del debitore e dei garanti;
  • Consistenza patrimoniale del debitore e dei garanti;
  • Presenza e valore di beni immobili e mobili pignorabili del debitore e dei garanti;
  • Possibilità di pignorare una quota dello stipendio del debitore e dei garanti;
  • Possibilità di pignorare TFR ( trattamento di fine rapporto) del debitore e dei garanti;

C’è da tenere in massima considerazione che il garante è responsabile del debito nella stessa identica misura del debitore principale. Le banche usano molto questa leva psicologica, perché spesso o quasi sempre, il garante è un familiare stretto del debitore, il quale farà di tutto per liberare il parente.

Più alte sono le possibilità di recupero dal soggetto debitore, o meglio ancora dal garante, maggiore saranno le percentuali saldo e stralcio richieste.

Valutazione di noi ReAsset Anatocismo

Al fine di ottenere il miglior risultato di Saldo e Stralcio percentuale, il nostro intervento, a tutela del debitore, consiste nel cercare i punti deboli del contratto o dei contratti di finanziamento, al fine di rafforzare la capacità di difesa e negoziale.

Vanno fornite, alla società NPL valide, concrete e tecniche motivazioni per abbassare la richiesta economica,

Quindi, noi di ReAsset Anatocismo, così agiamo:

  • Richiesta copia documentale, contratti, estratti conto bancari, prospetti periodici;
  • Verifica sulla esistenza dei contratti;
  • Verifica della validità dei contratti;
  • Verifica ed analisi sulla presenza di anomalie quali usura bancaria o anatocismo;
  • Ricalcolo, alla luce della documentazione analizzata, dei corretti rapporti dare/avere.

La presenza dei contratti di finanziamento, elemento necessario per le richieste della NPL, non è un dato affatto scontato.

I contratti, molto più spesso di quanto possiate immaginare, non ci sono, sono stati smarriti dalla banca cedente o altro. Le NPL cercano il cliente sperando nella sua debolezza, sanno di non avere il contratto, ma sanno che pochissimi clienti sono assistiti da professionisti come noi.

In questi fortunati casi, cioè dopo che abbiamo richiesto ritualmente per i nostri clienti copia contrattuale, perché non basta una semplice letterina, e la banca riconosce l’inesistenza del contratto, possiamo tranquillamente ottenere un Saldo e Stralcio percentuale zero, 0%

La nostra analisi è volta anche a verificare, qualora presenti, la validità dei contratti prodotti dalla società NPL. Non di rado troviamo clausole contro legge che rendono nullo il contratto. La verifica passa poi alla efficacia ovvero alla eventuale intervenuta prescrizione. In questi casi si può offrire una percentuale saldo e stralcio bassissima, tra il 3% ed il 10%, ciò solo per evitare un contenzioso giudiziario, che se necessario o desiderato dal cliente possiamo intraprendere con tutta serenità.

Nel caso poi dovessimo trovare, analizzando la documentazione, l’applicazione di anomalie quali usura bancaria o anatocismo, quantificheremo il valore delle stesse anomalie e l’incidenza sul debito. Utilizzando l’esperienza e non la metodologia scientifica, in casi analoghi il Saldo e Stralcio percentuale ottenibile è tra il15% ed il 20%.

Infine, nel residuo e raro caso in cui il cliente è congruo, ovvero ha da perdere, e tutta la documentazione bancaria sia in regola (3% delle pratiche da noi lavorate), tratteremo almeno per una dilazione ed uno stralcio del 30/50%.

Conclusioni

Come su raccontato il Saldo e Stralcio percentuale ha molte variabilità ed il risultato ottenibile varia in funzione delle leve che abbiamo a disposizione e di quelle in possesso della NPL.

Quello che è certo è che di fronte si hanno professionisti formati, ogni operatore ha in gestione migliaia di pratiche, sono pertanto consapevoli dei “trucchi del mestiere”. È  importante quindi, per il buon fine della pratica, che ad interloquire con questi personaggi ci siano professionisti preparati in grado di affrontare professionalmente la negoziazione.

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