Cos’è la CIV e perché è importante?

La Commissione di Istruttoria Veloce è la nuova commissione che si applica in caso di sconfinamento sul conto corrente o a valere sulle carte di credito.

Come funziona? L’art. 6-bis del Decreto Legge 6 dicembre 2011, n. 201, ha inserito nel T.U.B. l’art. 117-bis che introduce due nuove commissioni, una sulle linee di credito e una sugli sconfinamenti. A seguito dell’entrata in vigore della disciplina introdotta dal 1 luglio 2012, nel caso di sconfinamento, gli unici oneri applicabili sono un tasso di interesse debitore ed una Commissione di Istruttoria Veloce. La banca, per consentire al consumatore la possibilità di sconfinare, svolge alcune attività interne, dette appunto “di istruttoria”, retribuite con l’addebito della CIV.

Esistono comunque dei casi di esenzione dalla CIV per cui tale commissione non è dovuta:

  • quando il consumatore sconfina per un totale inferiore o pari a 500 euro per un massimo di 7 giorni;
  • quando lo sconfinamento si è creato per effettuare un pagamento in favore della banca;
  • quando lo sconfinamento non c’è stato perché la banca non lo ha autorizzato.

Al di fuori delle ipotesi previste, nel caso di sconfinamento al consumatore spetta l’obbligo di pagare il costo della CIV, come previsto dalla propria banca. È, quindi, importante verificare attentamente le condizioni applicate al proprio conto corrente, oltre al recarsi direttamente in filiale richiedendo informazioni sulle commissioni applicate al proprio rapporto.

Costi potenzialmente importanti. Le spese applicate a titolo di CIV potrebbero essere particolarmente importanti e in grado di incidere significativamente sull’economia familiare. Per questo si raccomanda di prestare la massima attenzione alla scelta del conto e alla gestione dello stesso.