CIV

L’art. 117 bis del T.U.B. (testo unico bancario) disciplina l’applicazione delle commissioni per i conti correnti bancari.

La norma prevede due tipologie di oneri, in sostituzione alla commissione di massimo scoperto, “abrogata” con l’entrata in vigore del d.l. n. 185/2008, n.185, 2-bis, comma 1.

Tali oneri svolgono, quindi, la funzione di remunerare la banca per la messa a disposizione dei fondi ( max 0,50% su base trimestrale) nonché per l’attività di “ istruttoria” in caso di sconfinamento dal conto.

Tutto ciò su base puramente teorica. Alcune banche, non tutte a dire il vero, violano normalmente e bellamente la norma. Non di rado rileviamo commissioni del 2% o 3% su base trimestrale, contro un massimo consentito del 0,50%.

In relazione alle CIV, molto spesso assistiamo all’applicazione massiva di tale commissione, con importi addebitati di notevole consistenza.

La banca deve dare prova dell’attività “istruttoria” svolta, specie in considerazione che le centrali rischi si aggiornano ogni 60 giorni. Se, come accade spesso, le CIV vengono applicate più volte durante il mese, è chiaro che siamo in presenza non di una “commissione istruttoria veloce” ma di una vera e propria penale di sconfinamento, non prevista dal nostro ordinamento.

Rivolgiti ai nostri tecnici per verificare la correttezza delle competenze addebitate e recuperare quanto dovuto.

La pre verifica è gratuita.

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